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martedì 14 gennaio 2014

La vendetta veste Prada, di Lauren Weisberger, edito da Piemme

Vi ricordate de "Il Diavolo veste Prada"?
Scommetto che molti avranno visto il film, tralasciando il libro di Lauren Weisberger, da cui esso ha tratto spunto.
Allora bisogna fare un piccolo riassunto...




 Il diavolo veste Prada, di Lauren Weisberger 





















Edito da: Piemme   
genere: chick-lit
formato: cartaceo (brossura)
pagine: 413
costo: € 10,90
costo: € 6,99
Book Trailer: no
assaggio: no
film: sì

Locandina italiana Il diavolo veste Prada
Il Diavolo veste Prada, film




















La trama

Vestiti di lusso, feste esclusive, cascate di flash e fiumi di champagne. Chi rifiuterebbe un lavoro nel mondo dorato delle riviste di moda? A ventitré anni, con una laurea in lettere in tasca e in testa il sogno di diventare scrittrice, Andrea Sachs si presenta a un colloquio per un posto da assistente nella redazione di "Runaway". Nessuno osa dire di no a Miranda Priestley, la regina indiscussa del fashion system globale e Andrea non fa eccezione. Accantonati felpe, blue-jeans e ambizioni letterarie, si ritrova a completa disposizione della mitica, esigentissima Direttrice. Eccessi e protagonisti di un universo dal fascino indiscusso nel racconto romanzato delle esperienze dell'autrice al servizio di Anna Wintour, direttrice di Vogue America.

Impressioni

Andrea Sachs ha 23 anni ed è un'aliena. Sì, perché non sa chi sia Miranda Priestley, né cosa questa donna rappresenti nel dorato mondo della moda. Quando fa un colloquio come sua assistente personale, Andrea non immagina minimamente che la sua vita sarà completamente stravolta: non avrà più orari lavorativi normali, né una vita al di fuori di "Runaway", patinata rivista che la Priestley dirige con pugno di ferro e crudeltà.
Andy, dapprima divertita dall'affannarsi delle sue colleghe, poi vittima lei stessa degli umori dell'algida direttrice, pagherà caro il prezzo del far parte del grandioso entourage di chi la Moda la comanda.
Infatti Andy, fidanzata e con un gruppo affiatato di amici, perderà, pian piano, vari pezzi importanti della sua vita privata, poiché la Priestley, assolutamente indifferente a tutto ciò che la circonda (persone comprese), richiederà sempre maggior tempo e attenzioni da parte sua.
In un vortice di abiti, sfilate, pettegolezzi al vetriolo e colleghe vipere, Andy vedrà sgretolarsi, alla velocità della luce, tutto ciò che di buono aveva costruito, per ritrovarsi, infine, con un pugno di mosche in mano.
Anna Wintour, direttrice di Vogue
L'autrice ha tratto spunto dal suo anno lavorativo presso la patinata rivista "Vogue", gestita da un drago in gonnella: Anna Wintour.  
Ad una prima analisi più superficiale, il romanzo della Weisberger potrebbe apparire semplicemente come uno spaccato di invasati, dediti solo all'estetica dettata dalla Moda. In realtà è molto più di questo. L'autrice alza una cortina su un ambiente velenoso, dove chiunque, per scavalcare un collega, farebbe di tutto. La Moda, perno principale e fulcro di tutte le pulsioni, spinge i protagonisti a non avere amici, a non fidarsi di nessuno e a vivere solo per il lavoro, tralasciando ciò che davvero conta nella vita: gli affetti, quelli veri, che non giudicano e non voltano le spalle al minimo errore.

Perché acquistare questo libro? Per affacciarci su una delle redazioni di giornale più conosciuta del mondo (sebbene chiamata "Runaway").

Voto: 8 e mezzo




Adesso che abbiamo rispolverato i ricordi sulla perfida Miranda Priestley, alias Anna Wintour, torniamo a noi e a La vendetta veste Prada.
Abbiamo lasciato Andy che, dopo aver perso l'amore della sua vita (il fidanzato Alex), si ricostruisce, come può, una nuova vita.
Ritroviamo alcuni personaggi del primo libro, in verità quasi tutti, ma anche dei nuovi personaggi. Ecco qui la trama e tutto:



Edito da: Piemme
genere: chick-lit
formato: cartaceo (rilegato)
pagine: 447
costo: € 19,50
ebook: non ancora
costo: --
Book Trailer: no
assaggio: no
pagina Facebook La vendetta veste Prada: https://www.facebook.com/lavendettavesteprada





La trama

Sono passati quasi dieci anni da quando Andrea Sachs, Andy, si è licenziata dal lavoro per cui "milioni di ragazze ucciderebbero" come assistente di Miranda Priestly, direttrice di "Runway" e guru della moda internazionale. La sua vita è molto cambiata negli ultimi anni e di quel terribile periodo non le restano che qualche incubo notturno e l'incontrollabile terrore di partecipare a serate mondane in cui potrebbe incontrare lei, il Diavolo in persona. Tutto il resto, però, va a gonfie vele: la rivista di successo che ha fondato con Emily, l'antica rivale ora migliore amica e socia, e il matrimonio imminente con uno degli scapoli più ambiti della Grande Mela, Max Harrison, affascinante, romantico e soprattutto orgoglioso di avere accanto una donna indipendente e di successo. Nulla sembra poter rovinare un momento così perfetto. Ma Andy ha l'assoluta certezza che qualcosa stia per accadere, perché nessuno prima di lei aveva osato sfidare Miranda. La vendetta non si farà attendere ancora per molto.

Impressioni

Ancora una volta ci immergiamo, dunque, nelle atmosfere luccicanti di New York e ritroviamo Andy, alle prese con un nuovo lavoro e un nuovo fidanzato: Max Harrison, ricco imprenditore e uomo favoloso.
A dieci anni dal suo volontario licenziamento dalla redazione di "Runaway", Andy ha ancora gli incubi che vedono protagonista Miranda Priestley, sua ex direttrice e aguzzina. Ma adesso le cose sono cambiate: Andy ed Emily Charlton (ex collega e rivale a "Runaway") hanno fondato una rivista tutta loro, sui matrimoni della "gente che conta". Star del cinema, famosi musicisti e tutti coloro che appartengono al jet set americano finiscono, grazie alle capacità delle due donne, sulla loro rivista dedicata ai matrimoni: "The Plunge" (Il tuffo).
Improvvisamente, però, la vita di Andy assume dei contorni diversi: da fidanzata a moglie e da moglie a mamma, tutto nel volgersi di un anno.
Oltre questo, "The Plunge", al suo terzo anno di vita, va così bene da fare gola a qualcuno che, sia Andy che Emily, vorrebbero non rivedere mai più: Miranda Priestley.
La loro ex datrice di lavoro, infatti, le fa contattare ufficialmente perché la Elias-Clark, Casa Editrice che detiene anche "Runaway", sarebbe interessata ad acquisire la loro rivista.
E qui cominciano i guai. Perché Andy ha ben chiaro cosa significhi avere a che fare con quella strega, mentre Emily, abbagliata dalla cifra milionaria offerta loro, ritorna fastidiosamente in modalità "Runaway" non appena rivede Miranda.
In tutto questo Max, marito premuroso di Andy, preme affinché lei prenda "la decisione giusta", ovvero quella di vendere "The Plunge" alla Elias-Clark.
In una girandola di incontri volti a "conquistarla", Andy si ritroverà, ancora una volta, alle prese con la sua nemica giurata, senza sapere che il nemico è molto più vicino a lei e che ha il volto di qualcuno che conosce molto bene.
Cosa accadrà alla fine? "The Plunge" resterà fra le mani di Andy ed Emily? Oppure finirà fra le grinfie affamate di Miranda Priestley? 
In questo secondo capitolo, l'autrice affronta, ancora una volta, il mondo della Moda, ma in maniera molto più distaccata della precedente.
Qui i rapporti umani hanno precedenza sul lavoro, ma quando Miranda torna a sconvolgere l'equilibrio faticosamente creato, le cose cambieranno in maniera sottile.
Il finale è diverso da quello che immaginavo, ma mi è piaciuto ugualmente. Il libro è molto godibile e si legge velocemente.

Perché acquistare questo libro? Per ritrovare dei vecchi "amici" e scoprire che, alla fine, nessuno è come sembra.

Voto: 8 e mezzo




venerdì 10 gennaio 2014

Recensione di: Epidemia Zombie, di Z.A Recht, edito da Multiplayer Edizioni. Trilogia, volume 1

Epidemia Zombie, di Zachary Allan Recht 





Edito da: Multiplayer Edizioni
genere: narrativa zombie (horror)
formato: cartaceo (brossura)
pagine: 377
costo: € 14,90
dove trovarlo: nelle librerie tematiche, negozi di videogames, oppure http://edizioni.multiplayer.it/libri/epidemia-zombie/ ma anche: http://www.inmondadori.it/Epidemia-zombie-Zachary-A-Recht/eai978886355249/
costo: € 7,99
Book Trailer: no
pagina Facebook Multiplayer Edizioni: https://www.facebook.com/MultiplayerEdizioni?fref=ts





La trama

La fine del mondo ha inizio con un virus, un’epidemia senza precedenti nella storia dell’umanità. Gli infetti cadono in preda alla febbre e al delirio, mostrano una tragica inclinazione ai comportamenti violenti e vanno incontro a un tasso di mortalità del cento per cento. È la morte, ma non la fine. Le vittime risorgono dall’oltretomba e tornano a camminare sulla terra. Per contenere la diffusione dei morti viventi viene allestita una gigantesca operazione militare, ma il piano fallisce e la piaga si espande fino ad assumere le proporzioni di una vera pandemia. Di colpo, la vita torna a concentrarsi sulle necessità primarie. Svaniscono le insignificanti preoccupazioni del quotidiano. Scompaiono i rassicuranti agi di un sistema civilizzato. Non resta che aggrapparsi a una singola legge della natura: vivere o morire. Uccidere o essere uccisi. In un remoto angolo di mondo, un generale temprato da innumerevoli battaglie osserva ciò che resta dei suoi uomini: una giovane dottoressa, un fotografo di lungo corso, un impulsivo soldato semplice e una dozzina di profughi. Tutti sotto la sua responsabilità, a migliaia di chilometri da casa. Intanto, negli Stati Uniti, un colonnello dell’esercito scopre gli oscuri segreti legati al virus Morningstar e chiede aiuto a un noto giornalista per rendere pubbliche le informazioni…

Impressioni

Entrata per caso in un negozio di videogames ho scoperto l'esistenza di un mondo letterario diverso dai soliti. Sì, perché la Multiplayer Edizioni edita non solo storie orrorifiche sugli zombie, ma anche romanzi su videogiochi e saghe televisive. Per chi è appassionato di "Star Wars", ad esempio, con la Multiplayer troverà pane per i suoi denti.
Il filone "zombie" l'ho conosciuto, in senso filmico, con un cult di genere e un regista di tutto rispetto, ovvero George Romero. Chi, infatti, non ricorda La notte dei morti viventi?
Quindi leggere un genere narrativo per me nuovo è stata una bella scoperta. Il romanzo mette in evidenza un'equazione infallibile dal punto di vista della narrativa: virus+catastrofe mondiale.
Sì, perché il genere zombie nasce quasi sempre da un virus che inizia a contagiare casualmente degli esseri umani, fino a diventare una vera e propria pandemia.
L'esperienza militare dell'autore si avverte tutta, specie quando si affrontano strategie di battaglie e formazioni dei soldati. Interessante, poi, l'uso dello "slang" e degli acronimi (sempre militari) volti a specificare, in poche parole, situazioni critiche o disperate.
La narrazione è scorrevole e accattivante, oltre che vista, inizialmente, con un piglio scientifico volto a dare credibilità alla storia. Alcuni personaggi sono ben delineati e interessanti (il soldato semplice Brewster), in altri, invece, si avverte un filo di incertezza nella crescita psicologica (il colonnello Sherman). 
Nel complesso la storia è interessante e si legge con voracità. Ma, a mio avviso, c'è una pecca: la poca azione degli zombie stessi. Non che io ami il genere splatter, ma si avverte la carenza di più scontri corpo a corpo e di situazioni claustrofobiche dettate dall'assedio degli "infetti".
Manca quel pathos dettato dall'ineluttabilità del virus. A tratti mi ricorda la serie televisiva "The Walking Dead" o i film di genere ma, ripeto, dovevano esserci più momenti d'azione e forse meno strategie. Bello il colpo di scena finale (che non svelerò). Attendo, adesso, di leggere secondo e terzo volume della trilogia, ovvero: Tuono e Cenere e Sopravvissuti, nella speranza che le cose si movimentino di più.

Perché acquistare questo libro? Perché è una lettura godibile. 

Voto: 7 e mezzo

Volume due

Volume tre

martedì 3 dicembre 2013

Una inutile saga: Twilight, di Stephanie Meyer.

1
Carissimi amici, oggi voglio parlare delle saghe. 
Le saghe sono composte da due, tre, ma anche più libri. In questi tomi vengono scaglionate e centellinate le epopee di personaggi di vario calibro.
Ora, non so voi, ma qui l'unico calibro di cui vorrei parlare, è quello di una pistola.
Non se ne abbiano a male i fan della Meyer, ma questa saga ha prodotto più danni di "Da Vinci code" di Dan Brown.
Sì, perché, laddove il primo libro della saga, ovvero "Twilight", mi abbia piacevolmente interessata, sul resto stenderei un velo pietoso.
Ma andiamo con ordine.
Trama di Twilight: Quando Isabella Swann decide di lasciare l'assolata Phoenix per la fredda e piovosa cittadina di Forks, dove vive suo padre, non immagina certo che la sua vita di teenager timida e introversa conoscerà presto una svolta improvvisa, eccitante e mortalmente pericolosa... Nella nuova scuola tutti la trattano con gentilezza, tutti tranne uno: il misterioso e bellissimo Edward Cullen. Edward non dà confidenza a nessuno. Ma c'è qualcosa in Bella che costringe Edward dapprima a cercare di stare lontano da lei e quindi ad avvicinarla. Tra i due inizia un'amicizia sospettosa che man mano si trasforma in un'attrazione potente, irresistibile. Fino al giorno in cui Edward rivela a Bella il suo segreto...
Dunque, come possiamo leggere, Twilight incomincia con la ragazzotta adolescente (sfigata) che vive in un paesino in Culonia, nella vasta vastità americana.
Non è casuale l'allitterazione sopra citata, sia chiaro.
Insomma questa qui si annoia, come capita a circa 3 miliardi di adolescenti in tutto il mondo.
Sai che novità.
Ma subito accade qualcosa di intrigante: ehi, maschi nuovi a scuola, evviva! 
Ebbene sì: gli ormoni adolescenziali sono peggio dei cani nel periodo dell'accoppiamento. 
Tornando alla tizia imbranata e che cade ogni tre per due, Bella incontra coso, Edwin, pardon, Edward. E gli ormoni cominciano a ballare la cucaracha. Ma, come ogni libro del genere che si rispetti, dobbiamo aspettare un po' prima che fra i due ci sia un certo discorso "linguistico".
Insomma per chi vuole che i due si rotolino sul letto e si infilino un metro di lingua in bocca, ci vuole mezzo libro, se non ricordo male. 
Ma il tenebroso e pallido Edgar, scusate, Edward, ha un segreto. Un mistero misterioso. Un segreto segretoso.
Basta allitterazioni!
Dicevo, il viso pallido ha questo terribile segreto, che vi spiattello adesso: lui - è - un - VAMPIRO!
Ahhhhhhhhhh!
La ragazzotta, prevedibilmente, si innamora del pallido bevitore di sangue. E te pareva. Uno poi fa tanto per instradare bene i propri figli e questa si va a innamorare proprio di quello sbagliato?
La verità è che a Forks, il paesino in Culonia di cui sopra, ci si annoia mortalmente. Quindi persino uno psicopatico con la psoriasi sarebbe stato guardato con interesse. 
Anch'io mi sarei martellata le palle, al posto suo, se avessi dovuto andare a vivere in un paesino che non offre molte chance di divertimento agli adolescenti.
Ma, ancora prevedibilmente, i due si mettono assieme.
Che dire?
Il primo libro mi è piaciuto. Perché la Meyer tratteggia bene i problemi adolescenziali e quindi il baby vampiro, tutto sommato, fa persino simpatia. Ovvio avere curiosità sul secondo, ovvero: New Moon.

2
Trama di New Moon: Dopo "Twilight", miscela di romance e vampire story, arriva il secondo volume della saga di Bella ed Edward. Il giorno del diciottesimo compleanno di Isabella un piccolo incidente domestico riesce a mettere in crisi la tranquillità della sua vita in compagnia del fidanzato-vampiro Edward e della famiglia di lui: le ripercussioni sono tali da convincere la famiglia ad abbandonare la cittadina dove abitano, e Edward a lasciare Bella. La ragazza vive un lungo periodo di solitudine e tristezza, in cui taglia i ponti con le proprie amicizie e si rinchiude in se stessa, fino alla quasi casuale riapparizione nella sua vita di Jacob Black, il giovane indiano che per primo aveva fatto nascere in lei i dubbi sulla vera identità della famiglia di Edward. Più il rapporto di amicizia tra Jacob e Bella si rafforza, più lei sembra tornare alla normalità che le mancava da tempo. Ma la quiete appena ritrovata è turbata da eventi misteriosi, tra cui una strana serie di omicidi ai margini della foresta e l'apparizione di nuove, strane creature della notte.

Arriviamo, adesso, al secondo romanzo della Meyer. Qui Bella ha la sfiga attaccata ai talloni, visto che mister "bevosolosangue" decide di mollarla per salvarle la vita. Quindi la tizia cosa fa? Comincia a frequentare un amico di vecchia data, l'irsuto Jacob Black. Sì, perché sfido qualsiasi licantropo che si rispetti a non essere meno che peloso.
All'apparire del peloso amico, il mio sopracciglio comincia a fremere e si chiede se deve scattare verso l'alto, o se la lettura può offrire spunti gradevoli, come accaduto nel primo.
Risultato?
Una palla di libro.
In più indigesto e inverosimile fino alla fine. Perché se per finzione letteraria, posso arrivare a tollerare il vampiro tristanzuolo, il licantropo no. E che cazzo, abbiate pietà! Di fenomeno da baraccone bastava coso, Edward.
E invece la Meyer decide di strafare, vista la fama avuta col primo libro. E qui scatta il sopracciglio verso l'alto: non è possibile, mi dico, che Stefania ci pigli tutti per il culo a questa maniera!
E invece sì. E lo fa con una faccia tosta incredibile, forte dei numeri fatti col primo libro. Quindi mi sorbisco, in maniera sempre meno convinta e più insofferente che mai, il secondo sciroppo, o supposta, se volete.
Chi se ne frega di Jacob che con la luna piena si trasforma in un quattro zampe peloso e ululante? Chi se ne frega se Bella soffre e si dispera? Dove cavolo è Edward? Forse a farsi una pinta di sangue al bar. O a farsi il barista, visto che è sangue fresco, almeno.
Giungo al termine del secondo libro perplessa e con una frase: "Mamma che stronzata 'sto libro!"
Ma, dato che le martellate nelle palle non sono sufficienti, decido di dare un'altra chance alla Stefania nazional-popolare e mi sciroppo il terzo, sperando che la storia migliori, ovvero: Eclipse.

Trama di Eclipse: È il terzo titolo della saga di Stephenie Meyer 
sulla 
3
storia d'amore tra la giovane Bella e il vampiro buono Edward, dopo "Twilight" e "New moon". Mentre Seattle è funestata da una serie di strani omicidi e una vampira spietata continua a darle la caccia, Bella si trova ancora una volta in serio pericolo. È arrivato per lei il momento delle decisioni e dei sacrifici: basterà il fidanzato Edward a farle dimenticare il migliore amico Jacob? Troverà il coraggio necessario a diventare una Cullen? Obbligata a scegliere fra l'amore e l'amicizia, è consapevole che la sua decisione rischia di riaccendere la millenaria lotta fra vampiri e licantropi. Nel frattempo l'esame di maturità è alle porte e per Bella il momento della verità si avvicina...
La mia speranza viene disillusa. Questo terzo libro è talmente peggio del secondo che ho rimosso buona parte del contenuto letto. A dirla tutta, se non avessi riletto la trama, non avrei saputo che dire, dato che è davvero una spazzatura creata solo per vendere. Diciamocela tutta, cara la mia Steffy nazional-popolare: vuoi farti i soldi della pensione e io ti capisco! Ma prenderci per il culo con queste ignobili stronzate lede il rispetto che un lettore ha di sé, oltre che la propria intelligenza.
Ma, dato che sono una stacanovista convinta quando si parla di portare a termine un libro, o una saga, proseguo nel farmi del male (non gratuito, visto che il libro lo si compra) e mi accingo a por termine alle mie sofferenze col quarto e, si spera, ultimo tomo della suddetta saga, ovvero: Breaking dawn.

Trama di Breaking dawn: Per Bella Swan essere innamorata di un vampiro è allo stesso tempo un sogno a occhi aperti e il peggiore degli incubi, un intreccio di sensazioni che si alternano e le lacerano l'anima. La passione per Edward Cullen la spinge verso un destino soprannaturale, mentre il profondo legame con Jacob Black la riporta invece indietro, nel mondo terreno. Bella ha alle spalle un anno difficile, pieno di perdite, di conflitti, di tentazioni contraddittorie. Ora è al bivio decisivo: entrare nello sconosciuto mondo degli immortali, o continuare a condurre un'esistenza umana. Dalla sua scelta, dipenderà l'esito del conflitto tra il clan dei vampiri e quello dei licantropi. Eppure, ora che Bella ha preso la sua decisione, sta per scatenarsi una sorprendente catena di eventi che cambieranno per sempre la vita di tutti coloro che la circondano. Ma quando il tempo a sua disposizione sembrerà essere esaurito, e la strada da prendere già stabilita, Bella - dolce e timida in Twilight, sensuale e inquieta in "NewMoon" ed "Eclipse"- andrà incontro a un futuro dal quale non potrà più tornare indietro. Il capitolo conclusivo della saga di "Twilight", svela segreti e misteri di questa epopea romantica che ha avvinto tanti appassionati in tutto il mondo.
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Ed eccoci, finalmente, all'apoteosi della stronzata massima: la fine. Era pure ora, mi sono detta con un sospiro di tribolazione. 
Sì, perché ho fatto davvero il pieno di bevitori di sangue e soggetti affetti da ipertricosi. 
In questo ultimo, penoso, capitolo, la ragazzotta ha compiuto i diciotto anni e adesso, ahinoi, è capacissima di intendere e di volere. E lei vuole Edward, a tutti i costi.
Un po' come i bambini, che vogliono guardare assiduamente i Teletubbies e Peppa Pig, sennò non sono contenti, Edward rappresenta, agli occhi di Bella, un Teletubbie cresciutello con cui metter su famiglia. 
Ovviamente succedono tanti casini, sennò Stefania come avrebbe potuto tirare tanto per le lunghe  questa tiritera che manco come zeppa per un tavolo vorrei usare?
Va bene che ha fatto un sogno in cui c'erano dei vampiri e, da lì, ha deciso di scrivere il primo libro, ma qui si è esagerato e la stanchezza si avverte.
Il primo parte con una pseudo idea, dal secondo in poi, le cose sono tirate per i capelli perché diciamocelo: non ci sono idee vincenti. Banale e scontato, soprattutto nel finale, dove la nostra adolescente sfigata si trasforma in futura partoriente di una specie di mostriciattolo.
Manco stessimo parlando di un cult movie come "Rosemary's Baby"!
Se il primo risulta godibile come lettura, il quarto appare per quel che è: spazzatura dimenticabile.
Cosa che ho ampiamente fatto.
Nulla da eccepire sulle solite idee di scribacchiare un romanzo sui vampiri, per carità, ma almeno che si rispettino certi canoni!
Ammettiamolo: il Dracula di Bram Stoker non ha rivali. 
Ma anche Carmilla, di Sheridan Le Fanu, è una storia favolosa e scritta da chi sapeva quel che faceva.
Il punto è che quando si legge letteratura di questo genere e ci si abbevera alla fonte dei padri fondatori di questo filone, non si può far a meno di notare la rozzezza d'intenti e le trame abboracciate.
E io ho letto Dracula e Carmilla quando ero adolescente. Quindi, cara Stephanie, o Stefania che dir si voglia, non me ne volere, ma certi livelli non li raggiungerai facilmente.
Perlomeno con me.

Perché non leggere questa saga: per evitare di crearsi falsi miti. Se costretti, o sommariamente interessati alla faccenda, consiglio vivamente di leggere prima la letteratura ad essa connaturata, perché di autori che si sono versati sull'argomento, con classe e stile, ce ne sono stati tantissimi dall'Ottocento ai giorni nostri. Io ho citato solo due, delle pietre miliari. Per amor di chiarezza devo, tra l'altro, fare una precisazione: Carmilla ha ispirato Stoker a scrivere il suo Dracula. Ed ho detto tutto.

Voto:

lunedì 2 dicembre 2013

La cena di Natale, di Luca Bianchini, edito da Mondadori

  La cena di Natale, di Luca Bianchini 





Edito da: Mondadori
genere: narrativa 
formato: cartaceo (brossura)
pagine: 183
costo: € 12,00
costo: € 4,99
Book Trailer: non proprio... https://www.youtube.com/watch?v=CCdJ8An9LCk
assaggio: 




La trama

È la vigilia di Natale e sono tutti più romantici, più buoni, ma anche un po' più isterici. Polignano a Mare si sveglia magicamente sotto la neve che stravolge la vita del paese, dividendolo tra chi ha le gomme termiche e chi no. La più sconvolta è Matilde, che riceve quella mattina un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, "colpevole" di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Lei si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata il "Petruzzelli", in cui troneggia un albero di Natale alto quattro metri e risplendono le luminarie sul tetto. L'obiettivo di Matilde è sfidare davanti a tutti Ninella, la consuocera, il grande amore di gioventù di suo marito. E Ninella, che a cinquant'anni è ancora una guerriera, accetta la sfida. Sbaglia però a farsi la tinta "biondo Kidman", che la renderà meno sicura, ma non per questo meno bella. Quella sera, alla stessa tavola imbandita si siederanno, tra gli altri: una diciassettenne ossessionata dalla verginità (Nancy); una zia con tendenze leghiste (Dora); una coppia (Chiara e Damiano) in cui il marito forse ha messo incinte due donne, e un ragazzo gay (Orlando) che ha dovuto scrivere a mano su pergamena undici menu, in cui spicca il "supplì alla cozza tarantina" preparato con il Bimby. Tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciate e risate, ne succederanno di tutti i colori. Ma ai due consuoceri, Ninella e don Mimì, importerà solo essere seduti uno accanto all'altra.

Impressioni

Luca Bianchini produce il seguito de "Io che amo solo te", romanzo ambientato in Puglia. La cena di Natale regala una ventata di "pugliesità" incredibile e macchiettistica, in senso buono. Tutti simpatici i personaggi e le loro situazioni. Carina l'idea di mettere, qua e là, delle frasi dialettali, che hanno davvero il sapore della nostra bella terra. Questo libro l'ho letteralmente divorato: a voler esser buoni, m'è durato due giorni. Si fa leggere con piacere e si sorride spessissimo delle disavventure della povera Nancy, diciassettenne sfigata e "illibata"; ma anche di Damiano, ragazzo debole e credulone o dello zio Modesto. Come non amare, poi, le figure della mitica signora Labbate, spiona del quartiere e della "zia Dora"? Quest'ultima è pseudo leghista e pseudo nordista (perché da Polignano s'è trasferita a Castelfranco Veneto). Insomma c'è un girotondo di personaggi che ruotano attorno alle figure dei consuoceri, ovvero Don Mimì, padre di Damiano e Orlando e Ninella, madre di Chiara e Nancy. Cosa accade? Non ve lo dico, altrimenti faccio spoiler gratuito e i libri, si sa, è meglio leggerli da sé che farseli raccontare.
Perché acquistare questo libro? Perché nelle parole di Luca Bianchini si avverte un amore smisurato per la Puglia e per le nostre atmosfere. 

Voto: 8









sabato 30 novembre 2013

E poi, Paulette... di Barbara Constantine, edito da Einaudi







E poi, Paulette... di Barbara Constantine 





Edito da: Einaudi
genere: narrativa umoristica 
formato: cartaceo (brossura)
pagine: 232
costo: € 17,00
costo: € 9,99
Book Trailer: non trovato
pagina Facebook Einaudi: no


La trama

Ferdinand è rimasto sorpreso dalla velocità con cui è successo tutto. Dopo appena tre frasi Simone si è alzata, ha afferrato Hortense per la manica, l’ha trascinata in camera da letto. Le ha sentite bisbigliare, ci hanno messo meno di un minuto, sono tornate un po’ tremanti e con gli occhi umidi, lo hanno abbracciato, una dopo l’altra. Il giorno prima si era ripresentato il nipote, dopo che Ferdinand e i bambini se n’erano andati, e le aveva completamente terrorizzate. Avevano trascorso una brutta nottata. Innanzitutto a piangere le cocorite, ritrovate morte nella gabbia, con le due paia di zampette all’aria e la pancia gonfia, una morte del tutto incomprensibile, poi a pianificare la loro partenza, quella grossa, quella definitiva, con adeguate dosi di sonnifero su ognuno dei tavolini da notte. Avevano programmato, nell’ordine, di passare la giornata a fare le grandi pulizie, perché ci tenevano che la casa fosse impeccabile. Nessuno avrebbe potuto accusarle, una volta partite, di essere delle sudicione. Ah, questo proprio no! Mai e poi mai. A fine giornata avrebbero scritto un biglietto per chi fosse stato interessato a conoscere i motivi. E avevano deciso il menu della cena. Primo, secondo e dessert: solo dolci! Éclair al caffè, meringhe alla frutta candita e babà al rum. Il diabete e quell’altra schifezza, il colesterolo, potevano andare al diavolo, non si sarebbero negate niente! Solo dopo sarebbero andate a dormire – verso le otto e mezzo, a meno che in tv non ci fosse un bel film o un documentario interessante – si sarebbero dette bye bye e qualcosa del tipo: Con un po’ di fortuna e un grosso errore di scambio dei binari, rischiamo di ritrovarci in paradiso, mia cara, giusto per ridere insieme l’ultima volta, e un’ora dopo, di regola, sarebbe stato tutto finito. Perciò la proposta di Ferdinand arrivava come… una ciambella di salvataggio, un’oasi nel deserto, una luce in fondo al tunnel? Una tregua, in ogni caso. Hanno detto di sì.


Impressioni

Barbara Constantine, di cui avevo già letto "La bella estate di Mélie" http://www.ibs.it/code/9788860522337/constantine-barbara/bella-estate-melie.html ci regala un'ennesima avventura fresca e simpatica. 
Il personaggio principale, Ferdinand, è un vecchio signore che vive in una grande casa di campagna. Ferdinand è solo, e si annoia. Vedovo non affranto e padre di due figli, di cui uno emigrato in Australia e l'altro, invece, che vive nel suo stesso paesino, Ferdinand occupa le sue giornate come può. Ma il tempo sembra non passare mai. Finché, un giorno, incontra Berthe, cane della sua vicina di casa. Marceline ha dimenticato il gas aperto e una Berthe inquieta e spaventata conduce Ferdinand dalla sua padrona.
Marceline è in ristrettezze economiche e, durante un terribile temporale, il tetto della sua casa fa acqua da tutte le parti. E allora perché non proporre a Marceline di andare a vivere con lui, nella fattoria? In fondo, la casa ha molte stanze e lui si annoia; aiutare una vicina non potrà fargli altro che bene. Peccato che Marceline abbia, oltre Berthe, un gatto e un asino, che dice di sì a tutti. Basta fargli una domanda, dargli una carota e il vecchio Cornélius annuisce felice.
Ferdinand non è contentissimo di Cornélius, soprattutto perché l'asino ha imparato ad aprire le serrature e quindi gli devasta allegramente l'orto.
In tutto questo, Marceline è solo la prima persona che graviterà nella grande casa di Ferdinand. Sì, perché accade, poco dopo, che Guy, amico di vecchia data di Ferdinand, rimanga vedovo. Onde evitare di lasciarlo morire di tristezza, Ferdinand gli impone di trasferirsi da lui. E qui Guy, come Marceline, pare rifiorire. Dopo di loro, altri strambi personaggi arriveranno nella vecchia casa. Ma il bello è che non saranno solo arzilli vecchietti! Fra un sorriso e un momento di estrema tenerezza, dunque, Barbara Constantine ci regala un altro libro frizzante, dove la terza età non è vista con orrore ma con tanta allegria. Il libro è godibilissimo, scritto in maniera buffa e intimista e si divora in un giorno. Solo il finale mi ha lasciata un po' perplessa, perché mi fa pensare che forse rivedremo presto Ferdinand e i suoi amici. 
"In dubis, abstine" avrebbero detto i latini, quindi mi astengo dal pensare ad un prosieguo e resto con la mente ancorata su Ferdinand e il suo gran cuore e sul Tempo che inizialmente si dilatava e non passava mai e poi, invece, dopo l'arrivo di tante persone, acquisisce un senso diverso, più pieno e interessante. 

Perché acquistare questo libro? Perché fa vedere la terza età come qualcosa in cui rivalutare tutto e reinventarsi. E per amare, laddove li si abbia ancora, i propri nonni. 

Voto: 9
















giovedì 28 novembre 2013

La Dinastia Il Romanzo dei Cinque Imperatori, di Andrea Frediani, edito da Newton Compton




La Dinastia
Il romanzo dei cinque Imperatori
di Andrea Frediani





Edito da: Newton Compton Editori
genere: storico, 
formato: cartaceo (cartonato con sovraccoperta)
pagine: 816
costo: € 9,90 
costo: € 3,99
Book Trailer: sì
pagina Facebook de La Dinastia: https://www.facebook.com/ladinastiapaginaufficiale












La trama

Subito dopo la vittoriosa battaglia di Azio contro Marco Antonio e Cleopatra, Ottaviano, il futuro Augusto, si macchia di un delitto per il quale viene maledetto, e con lui la sua famiglia per generazioni. Passano gli anni, e gli eventi confermano che nella dinastia Giulio-Claudia da lui fondata le morti precoci e violente si susseguono senza posa, gli eredi scompaiono uno dopo l’altro tra congiure e avvelenamenti, fallimenti militari e intrighi di palazzo.
All’ombra della figura imperiale si estendono i contrasti tra i due rami della famiglia, quello giulio, che fa capo ad Augusto, e quello claudio, cui appartiene la tenace moglie Livia Drusilla. La mancanza di eredi diretti costringe infine il principe a scegliere come successore Tiberio, il suo figliastro. Ma i contrasti tra i due rami della dinastia proseguono anche sotto il nuovo imperatore, e portano ad altre morti, complotti e assassini, finché il solo erede possibile rimane Caligola.
I suoi eccessi indispongono tutti, e la sua ferocia produce un regno del terrore; viene assassinato dai suoi stessi pretoriani, che elevano al trono suo zio Claudio, da sempre privo di credito negli ambienti di palazzo. Durante il suo imperio si agitano nell’ombra le trame di potenti liberti e di donne ambiziose, fino ad Agrippina, che spiana la strada al proprio figlio Nerone. Questi diventa imperatore, ma presto si macchia di omicidi in serie e perde il senso della misura. La sua morte senza eredi conclude il ciclo di una dinastia precipitata sempre più nell’abiezione e nella follia, i cui destini, dall’ascesa al declino, si sono costantemente intrecciati con la famiglia dei Cherea, umili soldati e giardinieri col destino segnato dalla crudeltà dei potenti.


Impressioni

Dopo aver deciso, finalmente, di creare una veste grafica più accattivante e golosa e un formato, il pocket, di impatto gradevole anche a livello di grandezza, la Newton Compton sforna libri su libri a prezzi invidiabili e spesso scontati. Arriviamo, adesso, al romanzo in esame: La Dinastia.
Il libro è un corposo compendio di Storia che abbraccia circa un secolo di vicende in cui intrighi, alleanze, espansioni territoriali, "trionfi", matrimoni combinati, incesti e matricidi ci mostrano cosa accadeva nella Roma guidata dalla dinastia Giulio-Claudia. 
Si parte da Ottaviano Augusto, accorto "Princeps" che delineerà i confini dell'Impero più vasto della Storia Romana. Frediani non solo ci mostra le battaglie compiute nelle attuali Nazioni come la Germania e l'Europa dell'Est, ma con ricerca certosina, ci fa entrare nel Senato ad ascoltare persino le più piccole minuzie dette da un oscuro senatore. 
Frediani alza il sipario su una realtà crudele e spietata: Ottaviano, della dinastia Giulia, regna da troppi anni, bisogna ucciderlo per far spazio al nuovo che avanza. A ciò porrà rimedio la sua regale consorte, ovvero Livia Drusilla, della dinastia Claudia. Al suo posto entrerà in scena l'anziano Tiberio, figlio di Livia Drusilla, adottato da Ottaviano.
Tiberio era un uomo perlopiù odiato, non capito, né stimato. Accorto come Ottaviano Augusto, manterrà intatte le finanze, effettuando una politica intelligente e mai impulsiva. Ma anche Tiberio pare essere troppo longevo e le congiure riappaiono fra i Senatori e i rampolli della dinastia Giulio-Claudia. 
Morto Tiberio, per mano del nipote Caligola, Roma vivrà nel terrore fino all'ennesima congiura che porrà fine alla vita debosciata di un imperatore incestuoso, crudele e completamente squilibrato. 
Al suo posto vediamo incedere Claudio, balbuziente e dotto, che non aveva mai avuto interesse alcuno per il potere. Agrippina, moglie di Claudio e madre di Nerone, lo avvelenerà per spianare la strada al suo rampollo. Giungiamo, dunque, all'ultimo esponente della dinastia: Nerone. Appare subito evidente che anch'egli, come Caligola, è squilibrato. Nerone si macchia di omicidi terribili: matricidio, uxoricidio e fratricidio. In pratica stermina mezza famiglia. 
E le donne della Dinastia? Sono tutte intelligenti e ambiziose. A partire da Livia Drusilla, moglie di Ottaviano Augusto, fino ad arrivare alle famosissime Agrippina e Poppea. Queste donne tesseranno, dietro le quinte, incredibili congiure e decreteranno le morti di tanti personaggi scomodi senza battere ciglio, pur di far avanzare le loro pedine.
Frediani compie un salto indietro nel tempo, mantenendo intatta la freschezza dei dialoghi, tutti pazientemente ripresi da cronache dell'epoca, senza dimenticare nessuno. Per sua stessa ammissione, purtroppo, ha dovuto eludere moltissime vicende, ma quello che c'è basta e avanza. Certo si fa confusione fra i nomi (Druso Maggiore, Druso Minore, Antonia Maggiore, Antonia Minore, Agrippina Maggiore, Agrippina Minore), ma con un po' di pazienza, alla fine, il quadro è chiaro; inoltre, per nostra fortuna, a pagina 793, vi è l'elenco degli oltre 400 personaggi nominati in tutta l'epopea.
Frediani scrive con leggerezza e ci accompagna, lungo le 816 pagine, con dialoghi calzanti, chiari e comprensibili. Insomma è una lettura godibilissima. L'unica pecca che ho da esternare è l'eccessiva descrizione delle battaglie compiute. Per quanto mi piacciano moltissimo anche quei resoconti, dopo l'ennesima battaglia drusiana cominciavo ad essere insofferente.

Perché acquistare questo libro? Per rispolverare la Storia e farlo in maniera interessante. Per conoscere, attraverso i cronisti dell'epoca, un mondo ormai finito ma che ha, ahimè, delle perverse assonanze con la politica attuale.

Voto: 10